Come il cieco
che chiese
di riavere la vista (Lc XVIII, 41),
anche noi
chiediamo a GESÙ
la duplice conoscenza
di DIO e di noi stessi;
potremo così penetrare
il Divino Mistero
della Sua Passione!
Ispirata,
e da ripetere spesso,
è questa invocazione:
❝Ch'io conosca TE,
o SIGNORE,
e conosca me;
TE per amarTI,
me per odiarmi❞ !
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